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Articolo tratto dalla rivista “IL DENARO”

Da Alife salumi tipici per il mercato tedesco

Due fratelli, Daniele e Giovanni Antonucci e una tradizione di famiglia, quella della produzione di salumi tipici: è così che si può riassumere la storia del salumificio Antonucci di Alife, giunto ormai alla terza generazione. L’azienda, costituitasi come sas nel 1989, da diversi anni, facendo leva sul successo sul territorio campano e sul tramite fatto da emigranti, ha contatti commerciali con i mercati esteri. Svizzera, Inghilterra e Germania, innanzitutto, ma anche una serie di degustazioni tematiche fra cui quella in Portogallo, favorita dalla partecipazione ad un consorzio di imprese casertane. E per il futuro, oltre alla tutela del prodotto, si punta ad una gamma di salumi specifica per i bambini con intolleranze alimentari.
Emilia Filocamo

La qualità non conosce compromessi: è questa la prima cosa che si impara da Daniele Antonucci, titolare con il fratello Giovanni, dell’omonimo salumificio di Alife, in provincia di Caserta. E, per quanto le scorciatoie per un facile successo possano essere molte e allettanti, il giovane titolare, che rappresenta la terza generazione di questa ditta, non è debole alle lusinghe. “La nostra produzione è artigianale e segue fedelmente la tradizione di questo territorio – spiega Daniele Antonucci – non vogliamo farci notare per un prodotto originale o desueto, ma per un prodotto genuino al cento per cento”. Via i conservanti, dunque, e via anche addensanti, e non solo: la scelta dei due titolari va in una direzione precisa, quella della clientela affetta da intolleranze alimentari, particolarmente diffuse fra i bambini. “Sappiamo che i bambini amano i salumi – prosegue il titolare – per questo abbiamo creato una gamma apposita di prodotti privi di glutine e lattosio, spinti anche dall’aumento vertiginoso delle intolleranze nei più piccoli”. Un consorzio di imprese casertane e soprattutto il tramite costituito da emigranti di Alife e dei comuni vicini, già qualche anno fa hanno portato i salumi a marchio Antonucci sulle tavole di diversi paesi europei. “Si tratta ovviamente di piccoli quantitativi – precisa subito Daniele Antonucci – anche perché non ci interessa snaturare la nostra produzione, per lo più in Svizzera, Germania ed Inghilterra”.